Fibrinogeno
Intervallo di riferimento
200 – 400 mg/dl
Preparazione
Digiuno minimo 8 h
Descrizione
Glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato di Peso Molecolare 340.000 Da. Definita anche Fattore I della coagulazione, esso non solo è essenziale nel processo coagulativo, ma svolge anche un ruolo fondamentale nel favorire l’aggregazione piastrinica. Precursore della Fibrina, viene convertito in quest’ultima, dalla Trombina con un processo di polimerizzazione; in pratica il Fibrinogeno rappresenta il substrato al quale si lega la Trombina, trattandosi di un enzima proteolitico la Trombina converte il Fibrinogeno in Fibrina.
Esiste una rara condizione definita Afibrinogenemia, nella quale si ha un deficit congenito di Fibrinogeno. Meno rara è la CID (Coagulazione Intravascolare Disseminata) in cui si ha consumo di Fibrinogeno e formazione di microtrombi intravasali disseminati. La CID è una gravissima patologia che può risolversi positivamente solo grazie ad un rapido e tempestivo intervento che presuppone un riconoscimento immediato della stessa.
Anche patologie epatiche ovviamente comportano conseguenze sulla sintesi del Fibrinogeno, causandone una diminuzione dei valori registrati. Al contrario i suoi valori tendono ad aumentare in tutti i casi di infiammazione, insieme alle altre proteine della fase acuta come Proteina C reattiva, Protrombina, VES, ecc.
Perché Aumenta Fibrinogeno
Il Fibrinogeno è Alto in seguito ad infiammazione (di vario genere), nelle malattie infettive, in seguito ad interventi chirurgici, ad ustioni, ad infarto, nei fumatori, in Gravidanza, nelle collagenopatie, nelle vasculopatie, ecc.
Perché Diminuisce Fibrinogeno
Valori diminuiti di Fibrinogeno si riscontrano principalmente nelle epatopatie, nella CID, in alcune neoplasie, ecc.
Note
Valori cronici di Fibrinogeno Alto sono stati associati ad un maggior rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, pertanto tale dettaglio non deve mai venire sottovalutato, meritando indagini più specifiche e frequenti.
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