Proteina C Reattiva (PCR)
Intervallo di riferimento
Normalmente presente a livelli molto bassi in soggetti sani, solitamente mai superiore a 6 – 10 mg/L
Preparazione
Digiuno minimo 8 h
Quando è utile il suo dosaggio
Il dosaggio della Proteina C Reattiva risulta utile nel monitoraggio di alcune patologie infiammatorie e infettive, nonchè per valutare l'efficacia o meno di eventuali terapie antinfiammatorie.
Descrizione
Appartenente alla famiglia delle Proteine di fase acuta, la proteina C Reattiva è un’opsonina; essa lega la fosfocolina, metabolita idrosolubile della colina e precursore della fosfatidilcolina, favorendo l’attivazione del complemento e accelerando la fagocitosi. Sintetizzata dal fegato e poi riversata nel circolo ematico, la proteina C reattiva è normalmente presente nei soggetti sani in basse concentrazioni. I suoi livelli tendono ad aumentare in presenza di infiammazione. Come nel caso della VES però, essa risulta essere un marker di malattia piuttosto aspecifico, questo perché numerosi fattori concorrono ad aumentarne i livelli ematici, come infiammazione appunto, infezioni, connettivopatie, artrite reumatoide, LES, neoplasie, infarto o altri casi di necrosi tissutale, ecc.
Note
La Proteina C Reattiva tende fisiologicamente ad aumentare (lievemente) nelle donne alle ultime settimane di gravidanza.
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