Tireoglobulina (TG)
Intervallo di riferimento
Valori di riferimento della Tireoglobulina Plasmatica:
5 – 25 ng/ml
Preparazione
Digiuno minimo 8 h
Quando è utile il suo dosaggio
Nel follow-up del carcinoma tiroideo, sospetta sindrome di Graves, nello screening dell’ipertitoidismo, nelle tiroiditi, nel gozzo endemico e in quello multi nodulare, in tutti i casi di neoplasie tiroidee (benigne e/o maligne).
Descrizione
La tireoglobulina rappresenta il prodotto principale della tiroide; si tratta di una glicoproteina plasmatica di 660.000 Da, dimerica ossia formata da 2 subunità, in questo caso uguali. Questa glicoproteina viene immagazzinata nella sostanza colloide dei follicoli tiroidei, per essere poi degradata all’occorrenza a formare gli ormoni tiroidei: T3 e T4.
Normalmente la quantità di Tireoglobulina presente nei soggetti sani è bassa (questo dato è dovuto principalmente al grosso peso molecolare della proteina che la rende inadatta ad attraversare la parete dei follicoli tiroidei), questi valori possono però aumentare in situazioni patologiche quali, l’ipertiroidismo, il gozzo e alcune neoplasie a carico della tiroide. Non è detto che valori aumentati di Tireoglulina siano necessariamente indice di neoplasie maligne, anche neoplasie benigne infatti possono causare tale alterazione; come è anche vero che alcune neoplasie maligne registrino valori normali di Tireoglobulina. Se in seguito ad asportazione chirurgica del tumore, si riscontrano valori elevati di TG questo fa deporre per una sua recidiva.
Va sottolineato come la presenza di anticorpi anti-tireoglobulina possa interferire con il dosaggio della tireoglobulina.
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