Vitamina D

Pubblicato in Esami del sangue

Intervallo di riferimento

19.9 – 67.0 pg/ml

9 – 37.6 ng/ml

(Vitamina D3: 14 – 40 mg/ml (negli anziani i valori sono ridotti come anche in estate))

Preparazione

digiuno minimo 8 h

Descrizione

Ormone steroideo liposolubile con l’importante funzione di mantenere un corretto livello di Calcio e di Fosfato inorganico nel plasma. Esistono 2 tipi di Vitamina D: la Vitamina D3 (Colecalciferolo) prodotta nell’epidermide per azione dei raggi ultravioletti e la D2 (Ergocolecalciferolo) derivante da uno sterolo vegetale.

Accanto alla Vitamina D3 di produzione endogena, va considerata ovviamente una quota assolutamente variabile di Vitamina D esogena che introduciamo con la dieta. Questa quota esogena viene assorbita nel duodeno. Dall’intestino quindi viene immessa nel sangue dove si unisce al resto della Vitamina D3 di produzione endogena per venire poi immagazzinata e metabolizzata dall’organismo.

La deficienza di D3 è un problema molto diffuso soprattutto nel Terzo Mondo, dove i più colpiti sono i bimbi, mentre per quanto riguarda i paesi occidentali, sono gli anziani (oltre i 65 anni di età) i più interessati dal fenomeno. Si stima che il 14 – 38% della popolazione femminile anziana sia affetta da una carenza cronica di Vitamina D. Anche i bimbi occidentali sono comunque a rischio deficit, soprattutto i prematuri, i figli di mamme vegetariane o ancora, i bimbi allattati a lungo senza supplementi (questo perché il latte materno non contiene quantità sufficienti di Vitamina D). Non va dimenticata inoltre la carenza di esposizione solare la quale espone sia adulti che bambini a rischio deficit. Infine ricordiamo una sindrome congenita (autosomica recessiva), il Rachitismo, responsabile di carenza di Vit. D patologica.

La misurazione dei livelli ematici di 25-idrossicolecalciferolo è il miglior indicatore di carenza e intossicazione da Vitamina D.

Perché Aumenta Vitamina D

Valori aumentati di Vitamina D sono per lo più imputabili a intossicazione da Vitamina D, iperparatiroidismo, sarcoidosi, rachitismo 1-25-(OH)-D3 resistente.

Perché Diminuisce Vitamina D

Carenza di Vitamina D si riscontra principalmente nei casi di insufficiente apporto alimentare, sindromi da malassorbimento intestinale, celiachia, morbo di Crohn, scarsa esposizione alla luce solare, insufficienza epatica, cirrosi epatica e biliare, sindrome nefrosica, difetti primitivi della mineralizzazione, osteogenesi imperfetta, rachitismo, osteomalacia, ecc.


Note

L’uso di alcuni farmaci come anticonvulsivanti, antiacidi, l’uso cronico di tetracicline e sulfamidici, espone a rischio Carenza Vitamina D.

Inoltre dal momento che abbiamo affermato che un’insufficiente apporto con la dieta contribuisce al deficit, viene da chiedersi dove si trova la Vitamina D o meglio, quali sono gli alimenti contenenti Vitamina d?

Alimenti con Vitamina D sono soprattutto: il latte e i derivati (i formaggi, in particolar modo il parmigiano sono una fonte importantissima di Vitamina D), il pesce (in particolar modo Salmone, Sgombro, aringa, ecc.), l’olio di fegato di merluzzo (ne è ricchissimo!!!), quindi tutti gli alimenti addizionati con la Vitamina D (yogurt, biscotti, ecc.).

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